Sul volontariato

Riflettevo recentemente in quel di Agliana, che dovunque vado per l’Italia e per Roma, trovo sempre dei volontari e delle volontarie.

A Fabbrico l’Anpi i pensionati, il comune e i sindacati raccoglievano i fondi per regalare un primo trattore alla cooperativa Libera di Don Ciotti. Mi risulta che ne abbiano inviato un altro. Quest’anno ad Agliana si lavorava per il Camerun, per le adozioni a distanza, per i compaesani anziani e disabili.

Intorno a me le mie amiche vanno due volte alla settimana all’ospedale Regina Margherita, altre dal professor Mandelli per la leucemia e le donazioni del sangue. Le trovi sempre con le stelle di natale, le arance della solidarietà, le uova pasquali per le malattie del sangue, le gardenie, le azalee e tutte le altre offerte, ormai ricorrenti. Un altro bel gruppo, e non sempre di assidue praticanti, va ad aiutare nelle parrocchie per mettere in ordine e distribuire vestiario e beni alle persone povere , ai rom, ai barboni e agli extracomunitari. Mia nuora una volta al mese è coinvolta per grandi pentoloni destinati ai pasti di quelli che lei chiama “i nostri barboncelli”. La ragazza che aiuta la cooperativa culturale dei programmi di memoria nelle scuole e mi scarrozza per le mie incursioni di testimonianza, fa il lavoro bellissimo di clawn-dottore negli ospedali pediatrici. Amiche e amici medici di Lanuvio, figli di uomini e donne della Resistenza, hanno una onlus che va a curare adulti e bambini in Madagascar e convoglia somme per un pasto al giorno a centinaia di bimbi affamati di quella terra. Tra le vicine di casa, ex ammalate e no, c’è il gruppo delle donne in rosa per il contrasto del tumore al seno che organizzano, aiutano e vanno alla bella maratona di maggio. Poi andiamo alle manifestazioni e versiamo per Gino Strada, per medici senza frontiere, per la fondazione contro la sclerosi multipla. Qui nel quartiere arriva un bel gruppo dei bambini di Cernobil, ospitati da famiglie. Mio figlio e i suoi colleghi hanno da tempo diverse adozioni a distanza.

Questo è soltanto ciò che mi viene in mente.

Non so se questo fenomeno è stato messo in luce con qualche rilevazione statistica o giornalistica. E’ un movimento nascosto sul quale sarebbe il caso di riflettere. A me sembra che sia un fenomeno vastissimo e meraviglioso, da tenere presente. E’ vero che sono persone che vogliono restare nell’ombra. Ma noi dovremmo conoscerne i caratteri e la forza, perchè si tratta di una realtà sociale,e , in quanto tale, realtà politica. Questo è un popolo che ama i diversi, che non può essere razzista, che vuole la pace, che ha una cultura e una moralità che è la nostra stessa cultura e la nostra stessa moralità. Se li penso uno per uno, scopro infatti che quasi tutti sono militanti di sinistra o vicini alla sinistra o con un passato di sinistra.

Mi chiedo anzi se l’assenza o la non sufficiente mobilitazione politica, o l’assenza di traguardi ideali concreti, abbia spinto queste persone verso un impegno generoso per un mondo migliore. Tanti granelli, piccoli, veri. Non si sa se diventeranno un monte. Ma che tristezza se questi granelli non ci fossero!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...