Opposti estremismi e opposte scempiaggini

Lunedi  pomeriggio  verso piazza Don Bosco l’autobus 657 non poteva girare per un caos di macchine e di folla. Stavano arrestando quel ragazzo tanto bravo che per un diverbio ha centrato con un  bel pugno la faccia di una donna, la sfortunata rumena che poi è morta.  Tutti ci siamo chiesti cosa mai ci fosse tanto da vedere. E’ un tipo di curiosità che non capisco, anzi, che mi fa star male perchè fa traballare la mia fiducia nella gente. Ma c’era di peggio. Quei ragazzi che ho visto arrampicati sulle panchine e sui muretti del parcheggio dirimpetto a quella casa disgraziata, si sono poi lanciati nello spettacolo ripreso in tivu.  Urla contro i carabinieri, urla contro i romeni e perfino contro Alemanno, definito sindaco di Bucarest. Vogliamo pensare che fosse solo frutto dell’amicizia e della pietà per un ragazzo tanto giovane, sfortunato se pur manesco, oppure che ci fosse una bella dose di  razzismo, una bella dose di tifo per la prepotenza, per il diritto di menar  pugni?

Questo mi fa male ancora di più. Del resto nella vicina piazza dei Consoli per anni un cosiddetto comitato di cittadini ha fatto cartelloni slogan e lotte contro il sindaco Veltroni  per il parcheggio sotterraneo, cartelloni lotte e slogan che non si son visti più appena  al comune c’è andato Alemanno. Qualche amico del quartiere ha detto: “ Sono i soliti fascisti e fascistelli del Tuscolano. Non hanno mai perso la voglia di picchiare”.

 

Il giorno dopo, martedi, è stato finalmente inaugurato il Nido di Via Serafini. Non so per quanti anni, forse dieci, noi del comitato di quartiere e dell’ex DS e poi PD con  gruppi di donne, e persino con la parrocchia,  abbiamo battagliato per ottenerlo. Finalmente pronto, bello, luminoso, giallo splendente, è rimasto deserto e muto molti mesi dell’anno passato. Con altre arrabbiature e altro impegno del Municipio e degli abitanti ,  finalmente il nido è entrato in funzione. La lista d’attesa si è accorciata e lì ci passano delle belle ore una cinquantina di piccolissimi.  Per l’apertura avrebbe dovuto esserci una bella festa, una festa del quartiere, una festa popolare, con musica e canti. C’è stata invece una triste  sventagliata di manifesti. Prima ne è comparso uno con “Abbiamo vinto”, firmato da Action e Rifondazione comunista. Subito coperto da  un altro del PDL che ha straripato  a migliaia  fino al Quadraro. I muri esaltavano il  merito di Alemanno e dei suoi assessori,  che    poi  sono comparsi all’inaugurazione. Infatti ,  bontà loro, non hanno potuto guastare quello che Veltroni  aveva fatto insieme a noi.   Ma la cosa più eclatante è che attorno al nido, sulla recinzione e sulle facciate di fronte, quel giorno è apparsa una vera sparata dei manifesti di Rifondazione e di Action con quel sfolgorante  slogan  “Abbiamo vinto”!

Siamo proprio bravi , noi del PD , a fare le cose e poi a lasciare che  altri ne prendano il merito.

Per chi non lo sa, ricordo che questi  di Action sono quei  rivoluzionari che sono andati a lanciare uova e pomodori contro la sede della CISL.  Sono proprio quegli stessi  che noi abbiamo qui,  nella nostra  via  Filippo Serafini, al centro sociale Corto Circuito.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...