Nuovo CLN ? Governo di unità nazionale?

Ho sentito Mario Rizzo, il comunista. Mi arrivano anche delle email che suonano su  quelle stesse corde.

Qualcuno ha già accennato al ricordo del CLN, cioè  Comitato di Liberazione Nazionale. Io c’ero e mi  tornano alla mente quelle stesse polemiche. Nei miei diciassette anni ero molto più attenta ai discorsi e alle circolari che non alla cronaca. Infatti ricordo meglio le litigate sugli ideali che non i singoli episodi.

Qualcuno diceva. Siete matti a chiederci di rischiare la vita a fianco dei monarchici? Non vi ricordate chi è il re? Cosa ha firmato? Leggi razziali, entrata in guerra….ecc,. E dei cattolici? Non ricordate che il Papa ha benedetto……… e la faccenda  “uomo della provvidenza” ?

E  ora, noi sento dire.  Siete matti a condividere un programma lacrime e sangue con Fini e Casini? Non ricordate cosa hanno firmato? La  Bossi-Fini, il “porcellum”….. ecc.

Ma c’è o non c’è una guerra e una Italia da salvare?

La guerra di allora erano bombe, morti, fame.  Veramente lacrime e sangue, ma in misura gigantesca e generale.

Ora le bombe sono economiche. Sono i ragazzi che non trovano lavoro né casa, gli anziani che non ce la fanno, gli artigiani che impazziscono nei guai, i sudati risparmi che possono andare in fumo, l’incubo dei licenziamenti, la mortificazione delle intelligenze, i mutui cappio al collo.

Allora arrivò la circolare di Ercoli-Togliatti. Diceva. Prima di tutto, ora, subito, bisogna uscire dall’incubo della guerra. Dopo libertà e ognuno le sue  proposte. Quanto ci abbiamo discusso! Qualcuno ci ha anche pianto. Ma eravamo candidi e fiduciosi, abbiamo accettato. A fianco abbiamo avuto monarchici e  cattolici degni di riscattare le ombre del re e del papa.

Oggi ci sono da allontanare le fortezze volanti del fallimento che non tutti sanno che arriverà proprio sulle teste  nostre. Quelle sì, che le vedo come lacrime e sangue. L’ho detto prima, il lavoro di donne giovani e anziani, la salute, il futuro negato. Ci sarà di certo da soffrire, spero che non si morirà. Ma se ci siamo tutti nella battaglia,  le lacrime e  il sangue dovranno, ho detto dovranno, arrivare anche nei piani alti, perchè la parola equità, tradotta in pratica,  significa che i dolori vanno ripartiti in modo giusto. Con lo scopo, progettato, di risalire in lavoro e produzione.

Dopo, ognuno libero con le sue proposte. Penso che chi si sente veramente “compagno” o “fratello” o “amico” del “popolo o  della “gente” dovrà , dopo, ancora combattere contro le mitragliate o gli spezzoni o le mine residue , che a mio parere sono i nuovi  idoli o miti, gli  oggetti, i ruoli di meteorine o di grandi fratelli, la furbizia egoistica, la disonestà, le posizioni di troppo potere,  il disimpegno, l’ignoranza, l’indifferenza.

Chi è nostalgico delle lotte di classe, secondo me, può stare tranquillo, che di battaglie ideali ne abbiamo ancora tante da combattere. E tra queste ce ne sono persino alcune che risalgono,  tuttora irrisolte, a quegli antichi tempi del CLN.

Un pensiero su “Nuovo CLN ? Governo di unità nazionale?

  1. Brava Teresa! La storia dell’Europa e dell’Italia sta a dimostrare le grandi sconfitte e le tragiche avventure dei lavoratori italiani tutte le volte che ci sono state titubanze e distinzioni delle forze sociali cattoliche e laiche nell’unirsi in momenti cruciali per la libertà della convivenza umana.

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