Cronaca di una giornata speciale

COMUNICATO  STAMPA

Oggi,17 novembre, sciopero dei mezzi pubblici nella capitale. Indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa Cisal e Sul, prevede il fermo dei mezzi pubblici dalle 8,30 alle 17,30. Dalle 8,30 alle 12,30 a rischio blocco anche il trasporto regionale.

CRONACA

Ecco, il comunicato lo trovo.  Oggi per oggi.  Ieri forse c’era, ma tanto in piccolo che non l’avevo visto.  Era arrivata M.  trafelata e trovandomi col quotidiano in mano mi ha chiesto se era veramente programmato lo sciopero. Lei l’aveva intravisto nei titoli dei giornaletti gratuiti, quella mattina esauriti prima del solito. Confermata per altre vie la notizia, aveva abbozzato i rimedi. Si alzerà ancor prima, mollerà il figlio da portare a scuola alla vicina pietosa, sperando di ricambiare. A fine mattinata per recarsi al secondo lavoro se la farà a piedi, che è una bella sgambinata, sbocconcellando il panino.

Non so come se la sia cavata, se si è fatta insegnare le stradine più brevi. Non poteva perdere un altro giovedi di lavoro.

Giorno di sciopero e giorno di insediamento del governo Monti. Scendo presto per i giornali. C’è S. tutta agitata che ferma C., l’amica del piano di sotto. “ Per favore, vai incontro a E. ?  Sta uscendo da scuola. C’è lo sciopero e mancano anche i bidelli, perciò li mandano a casa. Ecco le chiavi. Digli di fare il bravo e che nonna gli telefonerà”. La  madre di Eduardo stamattina è  al call-center . Deve tenerselo stretto, quel po’ di sicurezza.

S. va via verso la macchina dove F. la raggiunge. Lui deve farsi portare al San Giovanni per una analisi prenotata tre mesi fa.  Io penso :“Ecco uno di quei pensionati che non ha quasi mai bisogno dei mezzi pubblici, e quindi ieri non poteva trovare la notizia alle bacheche o sui giornaletti del metrò”.

Penso a  M. che deve andare al liceo Visconti, ben lontano. Partirà anche lui presto oppure se la farà a piedi, come altre volte, zaino dei libri affardellato, passo da CAI-giovani su percorso pianeggiante, ricco di smog o benzene o polveri sottili. Madre e padre anche loro all’alba. No, mio figlio, lui va in bicicletta, forse quattro chilometri e speriamo che non lo arrotino e metta la pettorina rifrangente.

Io e V. abbiamo l’incontro a Civita alle 18,30, fuori della fascia nera, dentro fascia protetta. Possiamo andare, perché il ritorno, a rischio black-out trasporti, ci è assicurato da R., che ha una  terapia nel pomeriggio, e viene in macchina. Posteggerà. Hanno tolto la ztl, grande regalo.

La metro è quasi vuota, perché ha appena ripreso le corse. Ma sul 60 e sul 40 c’è da sfrittellarsi. Nella folla della fermata un signore distinto commenta amaro: “ Non capisco contro chi sia questo sciopero. Il governo non è ancora nato del tutto, gli diano almeno il tempo di respirare!” E’ un miracolo che tra questa gente ingrugnita ci sia qualcuno che sa di Monti e del nuovo governo.  Tutti cupi e impazienti scrutano a sinistra speranzosi di veder arrivare il loro bus.

Per qualche ora sembra di tornare a un giorno qualsiasi, salvo il ritorno con la macchina di R., che dà un passaggio ad altre due corsiste, e rischia spesso il contropelo con le altre macchine, e sconfina nella corsia del tram sulla Labicana. Ci mettiamo un’ora abbondante rispetto ai soliti trenta minuti.

Approdo a casa, voglio le notizie. Bene la RaiNews, che in tempo reale mi dà la replica del Professore e la votazione. Poi mi ricordo di Piazza Pulita sulla Sette. Vediamo se ci sono novità. C’e una faccia nuova del PD, efficace nella esposizione, bravo, giovane, forse meno di 40. Non appare la scritta col nome, e resto con l’incognita sulla sua identità. Chi c’era d’altri? In collegamento c’è Cacciari, il barbuto professore di Venezia; di persona c’è un giornalista di Libero o del Giornale. Devo fare l’areosol e non seguo bene. Mi telefona R., per chiedermi dov’è Santoro. Già, stasera c’è anche Santoro. Passo da Santoro. Meno gridato e arrabbiato del solito, dove il solito bravissimo Travaglio fa la sua sparata contro Corrado Passera tirando dentro anche Monti. Travaglio è  bravissimo, quello con i ricchi dosser e ce ne ha per tutti. Se non attacca qualcuno non è più lui. Ha un’etichetta, è sempre contro. Tra poco dirà come i Ferrero, i Bertinotti, i Diliberto, i Turigliatto e i Rizzo, che questo governo è uguale o peggio di  quello di prima. Anche a Prodi l’avevano detto.

Ecco, mi sono imbattuta la mattina dopo in Ferrero ad Agorà. Da un’altra parte si replicava Santoro.  Allora devo proprio dire che non ne posso più. C’è Ballarò, L’Infedele, Piazza Pulita, Servizio Pubblico, Agorà e me ne sfugge qualcun altro.

Vi prego, vi prego, state zitti, state zitti tutti. Basta questi teatrini furibondi!  Magari imparate ad ascoltare. State zitti e lasciateci soffrire in pace. Dateci solo la cronaca. Lasciateci riflettere da soli, sperare da soli. E se qualcuno è fortunato, sospirerà soltanto.

2 pensieri su “Cronaca di una giornata speciale

  1. Non perdiamo la speranza di dettar noi ai, politici e ai loro commentatori, l”agenda delle risposte ai bisogni umani. E’ ora che comincino a cottere loro per potersi guadagnare da vivere.Forza, Teresa. e un grande augurio di salute e felicità da Franco, che rinnova questa mattina la tessera ANPI in Piazza Erninio Ferretto. a Mestre.

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