Cos’è fascismo

Foto di Simone Ramella

Foto di Simone Ramella

Fascismo è Priebke.

Si dice che è stato fino all’ultimo, tutta la vita, fedele a se stesso. Ma chi era, cosa era, questo se stesso?

Vediamolo così gelido e altero, stivali, divisa, decorazioni- alle Fosse Ardeatine che allora erano soltanto cave – che fa vedere ai soldati sottoposti come si fa, come si esegue quel “dovere”.   Sparare da vicino, un colpo solo alla nuca. Per risparmiare munizioni. Da contabile della morte, un proiettile solo,  non di più.

Quanti colpi lui, quanti sparati dagli altri. Altri che, se non ce la fanno più, o per sfinimento o per angoscia, lui, l’ufficiale, li intontisce con l’alcol, li minaccia. Bisogna finire il lavoro, eseguire gli ordini.

Lui non ha occhi. Non vede né vecchi né ragazzi. Non vede il fil di ferro che lega mani alla schiena, due persone alla volta. Non ha orecchie. Non sente né il rimbombo o lo strisciare dei passi, né il tonfo dei corpi che franano sugli altri corpi morti. Non i gemiti, le invocazioni, le maledizioni, le preghiere sussurrate o declamate. Forse Montezemolo o il papà di Riccardo Mancini hanno detto qualcosa ai loro compagni o ai loro assassini. Forse il tenore Stame, con la sua bella voce che abbiamo riascoltata con ammirata commozione, avrà invocato le sue adorate bambine.

Ma lui, Priebke, non ha occhi, non ha orecchie, non sente nemmeno l’odore del sangue. Non ha pensieri. Non è in grado di avere pietà.

Lui è uno che gli ordini li esegue. Non deve avere sentimenti. Lui non è un essere umano. È soltanto un oggetto.  È come una pistola  o un fucile che spara senza sapere, senza discutere. Qualcuno tira il grilletto, l’ordine, e lui esegue.  È progettato per eseguire. Si è lasciato  progettare per eseguire. Si è annullato come uomo, ha accettato di essere la mano cieca di volontà altrui.

Non ho bisogno di cercare negli archivi. Ricordo troppo bene ciò che ci veniva detto a scuola e ripetuto dappertutto. “Eseguire senza discutere gli ordini del duce”.

Ecco questo è  fascismo.

Non essere più persone. Eseguire, ubbidire, non discutere, non pensare.

Ardeatine e Lampedusa

Ricordare le fosse Ardeatine mi porta alla strage di Lampedusa. Una terribile analogia di numeri. Alle Fosse Ardeatine sono stati 335. A Lampedusa, pochi di più, 339, almeno fino ad oggi. Esclusi quelli  dell’ultimo barcone, tragedia dietro tragedia.

Ho negli occhi quella enorme distesa di bare. Lucide, pulite con sopra un fiore. La commozione, però, è immaginare il dentro di quelle bare. Non corpi ricomposti, vestine bianche dei bimbi,   braccia e mani dignitose sul petto degli adulti. Spero che siano ancora avvolti in quei pietosi teli neri o blu, a nascondere le povere vesti inzuppate di mare, le carni gonfie e livide, i visi appena messi a fuoco per le foto, unica  traccia   per sperare in un nome .

Alle Fosse Ardeatine, Priebke e Kappler, a opera conclusa e bottiglie di cognac svuotate, quei corpi morti, ammucchiati  in quelle grotte,  li hanno seppelliti  minando la volta della cava, che senza spesa e fatica, ha chiuso  la più affollata fossa comune mai inventata. Non bastava. Forse per un un sussulto di odorato, o piuttosto  per ulteriore sfregio, vi hanno aggiunto sopra  una montagna di letame. Altro insulto, altra offesa.  Per nascondere i corpi, coprire l’orrore, sfuggire al giudizio di chi è ancora uomo. E per evitare la rivolta di una città.

Insultare i morti. Non avere pietà. Anche questo è fascismo.

La legge Bossi Fini

La legge Bossi Fini è fascismo. Fascismo che sopravvive oggi. Sono contenta di averlo sentito dire da qualcun altro, perchè è da tempo che ai ragazzi delle scuole in quei miei percorsi di memoria cerco di spiegare la sostanza di quella legge.  Fascismo oggi non sono soltanto le svastiche o gli slogan o le sfilate grottesche o ridicole dei nostalgici o neonazi o neofasci. Sono brutti e condannabili anche quelli, per la violenza che esaltano.  La Bossi-Fini è una legge fascista perchè prevede e impone una condanna a persone che non hanno commesso alcun reato. Come gli ebrei condannati in quanto ebrei. L’extracomunitario senza lavoro – a volte perchè l’ha perduto – perde il diritto di restare qui e va rispedito al suo paese. Senza guardare se in quel paese c’è l’inferno.  Se uno straniero viene qui senza permesso e non ha contratto di lavoro,  deve essere ricacciato in mare, magari a cannonate.  Spesso è un un nostro vicino che scappa dalla sua casa in fiamme e si  rifugia nel nostro giardino, ma noi lo incriminiamo come clandestino  perchè ha scavalcato la siepe senza il nostro consenso.

So cosa mi dicono. Siamo poveri anche noi. Abbiamo tanti disoccupati anche noi. Ma io credo che si possano trovare altre strade. Un po’ di fantasia, un po’ di inventiva. Non soltanto chiedere aiuto all’Europa per avere dei soldi da continuare a spendere in azioni sbagliate.

6 pensieri su “Cos’è fascismo

  1. Totally O.T. – Oggi 13/10/2013 trafiletto su FQ:

    “IL DDL COSTITUZIONALE 813 è stato approvato in prima lettura dalle due Camere, e potrebbe diventare legge già entro fine anno. Il testo vuole affidare a un comitato di 42 parlamentari (20 senatori e 20 deputati, più i presidenti delle commissioni Affari costituzionali) il compito di riscrivere i titoli I,II, III e V della seconda parte della Costituzione (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Regioni, Province e Comuni). Di fatto, almeno metà della Carta, più “le norme strettamente connesse” a quelle modificate, con il rischio di sconfinamento nel campo della giustizia (Magistratura ). Il ddl stravolge poi l’articolo 138, la “valvola di sicurezza della Costituzione”, riducendo da tre mesi a 45 giorni l’intervallo tra le due votazioni con cui ciascuna Camera dovrà approvare l‘eventuale legge di riforma. Per compensare, hanno previsto la possibilità di un referendum.”

    40 “saggi” per modificare una Costituzione ???

    Teresa, stanno per scassare la Costituzione venuta dalla Resistenza e andremo verso un’ordinamento presidenziale, così come volevano Berlusconi e Licio Gelli, il tutto con la benedizione e il sollecito di Napolitano e col PD che fa il pesce in barile.

    quando un uomo solo comanda si chiama dittatura, ma quando comanda una sola oligarchia come si chiama?
    ***

  2. Quello che dimentichi tu e tutto il Movimento 5 Stelle è che ogni eventuale modifica alla Costituzione dovrà essere poi confermata da un referendum al quale saranno chiamati tutti i cittadini. Chi è a favore della democrazia diretta non credo che dovrebbe avere tutto questo timore del giudizio del popolo, o sbaglio?
    Ti faccio anche notare che “repubblica presidenziale” non è sinonimo di dittatura come sembri credere. E’ un’altra forma di democrazia a cui personalmente sono contrario ma che non demonizzo. Ad esempio esiste in Francia e non mi pare che lì stiano sotto una dittatura.

  3. Pingback: Kataweb.it - Blog - Avanzi di cucina » Blog Archive » Sepolture, non solo quella di Priebke

  4. @Alberto
    Ah, il referendum di tutti i cittadini è una bella cosa e vedere in passato come questa classe politica si è bellamente sbattuta dei risultati dei referendum sul finanziamento ai partiti prima e sull’acqua dopo mi fa solo che pensare male, questo mi pare che tu lo dimentichi oppure sei molto, molto … fiducioso che è sempre una buona qualità finchè non si vene fregati.
    questa era facile.
    quanto poi fare i paragoni con gli altri stati & nazioni per indicare le solite “soluzioni istantanee” per questo paese, dopo lunghe e profonde meditazioni sono addivenuto alla conclusione fondata che sono tutte “chiacchiere da bar” per il semplice fatto che quelle sono altre nazioni altri ordinamenti e altri popoli e questa è l’italia abbiamo politici mafiosi, corrotti e piduisti e noi siamo italiani e prendere un “pezzetto di quello” e metterlo qui e sperare che funziona uguale anche da noi è semplicemente pia illusione anzi “Chiacchiera da bar”. O sbaglio?
    finisco naturalmente con l’osservazione forse più basica di tutte: a mio avviso non c’era nessuna urgenza di cambiare alcunché nella Costituzione (avendo il popolo casini più urgenti) questo mi sembra che molta parte del PD e degli elettori se ne dimenticano e mi ritrovo con il pensiero di Zagrebelsky che sul palco della manifestazione disse: “dicono che questa Costituzione è inadatta a governare ma forse sono loro inadatti a governare!”
    ***

    • Raoul:
      Praticamente non hai detto o meglio scritto nulla. Sul primo punto referendum hai parlato d’altro. Questo sarebbe, sempre che si raggiunga la fine del percorso con una riforma costituzionale, un referendum confermativo, come nel 2001 e nel 2008. Funziona così: la modifica si conferma non si conferma, se viene confermata dal popolo sovrano la modifica rimane, altrimenti viene cancellata. Quindi citando altri referendum di altro tipo hai semplicemente parlato d’altro. E non hai risposto al mio argomento, che toglieva chiaramente ogni valore alla drammatizzazione che facevi nel tuo commento.
      Riguardo alle chiacchiere da bar scusami ma sono le tue che ci assomigliano molto con gli italiani eterna vergogna del mondo e tutti gli altri perfetti. Ti consiglio di viaggiare un po’ di più. Il presidenzialismo è una forma di governo che c’è nel mondo, non ne vedo i vantaggi per noi e non penso che sia una soluzione. Punto, non riesco a trovare altro da aggiungere.
      Infine la modifica alla Costituzione. Anche io penso che non sia necessario cambiare nulla in quella del 1948 anche se non è perfetta perché la perfezione non esiste soprattutto in questo ambito. Ma cambiare qualcosa arrivato dopo, in particolare il Titolo V, si dovrebbe. Aveva ottime intenzioni ma i risultati sono stati disastrosi. Tu non ti occupi e probabilmente sai poco o nulla di politiche e di governance del turismo, prima industria nazionale, ma se ne sapessi qualcosa saresti d’accordo con me.

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