Caro Barca, cara Barbara

220px-Fabrizio_Barca_2012_01

Da due persone che stimavo moltissimo,  delusioni e dubbi.

Carissimo Barca, ma che razza di telefonino hai ?  Io ne ho uno antidiluviano, ma quando squilla mi mostra chi è. Se è un numero che non conosco o se mi dà soltanto quel simboletto sconosciuto, sto molto attenta a rispondere. Infatti di solito è qualcuno non gradito.

Ciò mi fa pensare male. La finta l’ha fatta solo la zanzara ? O ci si è infilato qualche altro trucco? E’  più comodo passare per ingenuo, però approfittare dell’occasione per dare segnali e stilettate?  E dire che ti stimavo tanto, sia per il tuo lavoro che ti qualifica come il miglior ministro dell’era Monti, sia perché qualcuno a me molto vicino  ti conosce e mi parla sempre bene di te.

A dire la verità i tuoi giri per l’Italia e ancor prima quei tuoi scritti sul Partito Democratico non li ho capiti. Forse sono io che perdo colpi, ma la chiarezza non c’era. E’ vero che i problemi sono molto ingarbugliati, ma chi li vuole risolvere deve avere idee chiare. Perché poi la realtà è la cosa più chiara che ci sia.

E tu,cara Barbara Spinelli, che i tuoi articoli me li bevevo  e li gustavo, dove mi vai ad approdare? Attacchi  il giovane Renzi  con gli stessi argomenti dei grillini o di Niky Vendola. Cioè con argomenti ideologici, con la mitica parola “sinistra”, o lavoratori. Con il Caimano resuscitato.  Io credo che se vogliamo ridare fiato alla democrazia e all’economia  dobbiamo  partire non dalla ideologia ma dalla realtà. La realtà è che tutti quelli che si riempivano la bocca di classe operaia, sfruttati, sfruttatori hanno operato così male che siamo arrivati a questo. Disoccupati, esodati, fughe di cervelli eccetera. E Berlusca sempre in alto. Ed anche Europa così zoppicante e lontana dagli ideali di tuo padre e degli altri di Ventotene.

Intanto non è Renzi che ha creato il Caimano. Se l’è trovato di fronte come una montagna da scalare. Montagna che altri hanno innalzato, con concessioni televisive, giustizia inconcludente e sbagliata, argomenti sbiaditi, volontà mollicce.

Sia tu che Fabrizio avete alle spalle due padri importanti che credo, da dove sono, non vi possono lodare. Luciano Barca l’ho conosciuto. Lo chiamavamo Barchino, per la figura da adolescente,  con affetto. E ricordo con emozione i suoi interventi, che erano una vera lezione. Chiarissime lezioni, per esempio una su agricoltura ed economia. Ero  inesperta, ma quella chiarezza mi permetteva di capire e di entusiasmarmi.

Nemmeno il tuo scritto di oggi, cara Barbara,  è veramente limpido. Giri attorno agli argomenti  e ci rigiri. Sembra che devi svolgere con fatica  un “come dovevasi dimostrare”.

Barbara_Spinelli_Napolitano

Un pensiero su “Caro Barca, cara Barbara

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...