Tre licei, la buona scuola

Mamiani
Roma, 17 dicembre 2015, giovedì, ore 16.00
In piena atmosfera natalizia, giorno di targhe alterne e di preparazione apertura porta santa alla Caritas di stazione Termini,  studenti e amici del liceo Colomba Antonietti di via dei Papareschi, si spostavano all’aula magna del più conosciuto Liceo Terenzio Mamiani di via delle Milizie, per seguire la professoressa Maria Teresa Laudenzi in una inedita iniziativa. Erano  invitati a “ due ore di chiacchiere su VARIAZIONI (1977 – 2013)  ….e molto altro”.  Da zona San Paolo a zona Prati, per chi conosce Roma è un bel trasbordo. E’stato perchè al Papareschi non c’è aula magna capiente e perchè tra scuole, per fortuna, a volte, c’è amicizia e collaborazione. La Laudenzi presentava le sue poesie, due volumetti, segnalati e vincenti di due premi internazionali.
Sotto Natale a parlare di poesia.
L’aula si è riempita di ragazze e ragazzi, di docenti, genitori e amici vari. Anche ex alunni. Anche del Mamiani, liceo che di recente  è stato classificato primo per qualità dell’insegnamento e per i  risultati di chi è passato all’università.
Quelle due ore previste sono state davvero speciali. Un susseguirsi di letture, commenti e dialoghi, proiezioni e musiche. Immagini di kandinskij e Vermeer, il tutto progettato dalle ragazze del Papareschi che hanno fatto amicizia e coinvolto le allieve di recitazione del Mamiani. Significativo che all’apertura ci siano stati i  saluti delle due giovani dirigenti scolastiche: per il Mamiani la prof. Tiziana Sallusti; per il Papareschi  Paola Gasperini. Emozionanti le poesie recitate dalle ragazze e importante intervento-lettura di Renato Fiorito, poeta lui stesso e presidente del premio internazionale di poesia e narrativa Don Luigi Di Liegro, che ha premiato recentemente le opere di Maria Teresa.
Le “Variazioni” premiate al concorso letterario Jaques Prèvert 2014, sono state accompagnate da una giovane allieva di origine filippina, che con la sua chitarra e la sua meravigliosa voce, ha offerto la sua canzone,  musica sua e sue parole. Intervento importante di Marilena Sutera, docente dell’Accademia  di belle arti di Roma, che ha raccontato la relazione poesia e immagini, cioè opere dei suoi allievi ispirate  alle poesie della Laudenzi,  esposte nel 2013 alla Casa del Jazz e nel marzo di quest’anno al Museo Canonica di Villa Borghese. Mio contributo, alcune riflessioni sul peso della poesia nella vita e nell’insegnamento e su didattica della poesia. Significativa la partecipazione della assessore alle scuole del secondo Municipio, che si è riproposta di valorizzare e diffondere questa modalità di lavoro. E alla fine, che ci sta bene, auguri rinfresco e brindisi, perchè questi bei legami e questi bei sentieri abbiano un futuro.
FRASCATI, 19 dicembre 2015, sabato, ore 8,50
Al Liceo Marco Tullio Cicerone, giorno di autogestione. Sono invitata a  parlare di libertà e repressione.
Autogestione potrebbe suggerire caos, confusione, pressapochismo. Invece folla di gioventù, molti con maglietta bianca con scritta a pennarello “servizio d’ordine liceo Cicerone”. Intanto è sabato, giorno solitamente libero, di non scuola. Nelle precedenti autogestioni hanno parlato di ambiente. Ora vedo che in una aula parlano di arte, Guernica e Picasso.  Ogni aula ha un argomento al quale potevano iscriversi poco più di venti studenti. Gli addetti al servizio d’ordine controllano e indirizzano ragazzi  e invitati-relatori. Allestiscono abilmente il servizio microfono. Arrivano anche col foglio presenze, perché chi si assenta deve portare giustificazione.
Insomma, nessun caos, anche se molta allegria, molto movimento su e giù per le scale, ma poi due ore intense, porta chiusa,  coi ragazzi e ragazze che hanno scelto me. Alcuni mi conoscevano, per le mie precedenti venute a Frascati e per il mio primo libro. E’ presente anche Marco Caboni, medico e dirigente Anpi  con sua moglie Stefania Pace. Dialogo bello, per attenzione, domande, simpatia. Riferimenti all’ultima guerra che qui ai Castelli e a Frascati ha picchiato duro, al passaggio vero e proprio del fronte e nella crudeltà nazista.
Grazie ragazzi, che vi raggruppate qui, in questo bell’edificio su un cocuzzolo panoramico, con percorsi a  raggera da tutti e Castelli e dalla piana verso il mare di Anzio.
A me è venuta alla mente l’espressione “ la buona scuola”.

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