Una aggiunta – e qualche video

 

Ripensando all’incontro al MusEd, devo fare qualche aggiunta e qualche riflessione.

L’aggiunta riguarda il Direttore del MusEd, Lorenzo Cantatore, che oltre a guidare il Museo, è professore ordinario di storia della pedagogia  e letteratura per l’infanzia all’università di Roma Tre.
Forse è per merito del doppio incarico che questo giovane docente ha impresso al museo la caratteristica di museo attivo, in cammino, in corsa.  Niente muffa e nemmeno ragnatele, ma iniziative. Il pubblico non si aspetta, si sollecita, si chiama.
Ecco perché già si pensa a riflettere in grande sulla didattica. Che non riguarda soltanto la scuola dell’infanzia o primaria.  I modi dell’insegnare riguardano tutti i livelli, dalle medie alle superiori e forse  oltre. Ripenso al bel libro della Emma Castelnuovo sull’insegnamento della matematica, che tanto mi è stato utile anche se rivolto alle scuole superiori. Senza contare l’atteggiamento del docente, l’empatia, la fiducia da coltivare. E l’apertura al mondo reale, ai problemi veri, alla società. Formazione, significa formare dei cittadini, non riempirli di nozioni.  Tanto più importante ora, che è in atto un degrado della coscienza collettiva, un fascino della cattiveria e della violenza.  Soltanto i valori alti della democrazia e della cultura ci potranno portare ad una migliore Europa e ad  un più pacifico mondo.
Tutto questo per dire grazie a questi docenti del MusEd e all’intraprendente Lorenzo: Il quale al seminario dell’altro giorno ha parlato poco,  soltanto l’essenziale,  perché già ha lavorato molto e molto ancora ne prepara.
Ancora una riflessione. Da Reggio Emilia arriva un entusiasmo per questa valorizzazione di una esperienza speciale. Questo nell’onda del ricordo commosso di un insegnante speciale quale è stato Sergio Lusetti, tanto rimpianto.  Ed anche perché per la didattica Reggio è al massimo dell’innovazione. Troppo poco si parla di “Reggio Children”, quella metodologia che nasce dalla realtà e serve a creare il senso del dovere e il rispetto delle regole. E ditemi se non ce ne è bisogno!
Ancora arrivano a Reggio dal mondo docenti e studiosi ad imparare. Anche la scuola “Italo Calvino” co-protagonista delle nostre settimane di scambio, è nata come erede e continuazione del metodo “Reggio Children”.  La mia collega insegnante Gina Trezza ci affiancherà nel collegamento. E tutta la scuola, ora con insegnanti nuovi ma con spirito aperto, sarà col MusEd nella stessa missione.
Tanto per dimostrare che le innovazioni in campo educativo arrivano sempre dal basso, da gruppi di intellettuali come i protagonisti delle scuole dell’Agro Pontino,  o da singoli insegnanti di periferia e qualche volta da studiosi come la Montessori, o Lombardo Radice o Mauro Laeng. E persino dalle donne dell’UDI del reggiano che nel dopoguerra hanno inventato gli asili per i figli delle mondine e vi hanno seminato le basi da cui sono partiti Rodari e Malaguzzi  per le più dignitose e complesse scuole di “Reggio Children”,
Guardiamo avanti e guardiamo alto, contro le bassezze del momento e contro la dimenticanza del passato.

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