4 novembre

Giorni fa, precisamente il 4 novembre, ho visto a sorpresa, e non dall’inizio, un’emozionante ricostruzione del trasporto lungo l’Italia della salma del milite ignoto. Lascio da parte le scene ricostruite con attori e dialoghi, e commento subito le incredibili meravigliose riprese filmate all’epoca. Quel treno così allestito e addobbato per emozioni e lacrime, ma soprattutto quelle enormi folle che lo aspettavano e lo onoravano, è stato per me un terribile  specchio del nostro passato. Tutta quella folla modesta malvestita, dolorante di suo oltreché commossa per quel corpo sconosciuto,  simbolo di un insensato macello e di inutile immenso dolore, mi ha veramente sconvolta. Per di più era l’anno 1921, cioè il tempo delle squadracce fasciste, degli assalti alle case del popolo e delle violenze contro amministrazioni comunali socialiste o contro singoli avversari. La guerra del 14-18 è stata un vero crimine mondiale. La retorica di quell’Italia monarchica e misera ha reso possibile nel dopoguerra la realizzazione di quel simbolo che è il Vittoriale, cioè l’Altare della Patria, che ancora  noi oggi rispettiamo e onoriamo. C’è però differenza di sentimento e di significato. Ogni volta che un Presidente della Repubblica o qualsiasi altro dignitario sale quella grande scalinata, dovremmo tutti pensare all’orrore all’insensatezza e alla inutilità delle guerre, che ancora permangono attorno a noi e ancora sono possibili. Per di più, oggi si avvalgono di tecnologie e strumenti micidiali,  subdoli e invisibili. Oggi ci sono i morti diretti e indiretti, i morti subito e quelli che muoiono dopo o che restano colpiti a distanza. I combattenti non sono soltanto i militari in divisa, oggi eccezionalmente pochi. Ma combattenti inconsapevoli sono interi popoli, donne e  bambini, persino bambini ancora da nascere che ne restano menomati o annientati. Non solo la tecnologia, ma persino la scienza, viene ancora purtroppo usata non per il bene ma per il male. E il pensiero va  alla forza atomica. Ci può salvare solo la pietà e l’onestà, gli accordi internazionali, la forza della ragione.

Detto  questo mi resta un dubbio e un  dolore. Mi spaventa l’ignoranza e la sopravvivenza della retorica. Non avrei mai creduto di trovare su facebook tanti commenti vuoti retorici e insensati a quel programma. La ricostruzione filmata, benché volonterosa, non poteva evitare la retorica. Quella figura di madre, quegli ufficiali sopravvissuti erano pur sempre attori di quel tentativo di sublimare come eroico e utile alla Patria quell’insensato massacro. E’ facile giocare sui sentimenti. C’è il pericolo di tirar  fuori il peggio. L’ho pensato leggendo con meraviglia e dolore decine e decine di commenti insulsi o velenosi inseriti quasi sempre, purtroppo da donne, in coda alla notizia e al ricordo. Certo, molti ripensavano a padri o nonni morti al fronte o mutilati. Molti, incredibilmente, finivano con  insulti al Presidente Mattarella, con retorico amordipatria che è odio ad indistinti nemici, addirittura una pretesa di patriottismo nel rifiuto al vaccino, che dovrebbe essere rifiuto a farsi cavie dei governanti che dal Covid ci guadagnano!  Messaggi che portano l’impronta di autori  quasi analfabeti e irresponsabili. E pensare che hanno perso tempo a scrivere, si sono sentiti sicuri di avere qualcosa da dire agli altri.  Non oso pensare a quelli che pensano cose peggiori ma che non hanno saputo o voluto scrivere. Ecco cosa è la rete. Ecco come può essere usata la tecnologia.  Può essere come i droni, i supermissili o la chimica che si mette a servizio della guerra. Scienza e tecnologia che invece di aiutare, annienta.

Anche i cervelli umani possono diventare micidiali, nemici, distruttivi. La riflessione, la conoscenza e la generosità sono difficili ma più che mai necessari, più che mai da coltivare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...