Veltroni

Dopo la mia domenica a via Tasso mi è venuta una idea. Voglio proporre a Veltroni, che ho tanto ammirato come sindaco, di fare volontariato in  quelle stanze.

Nessuno potrebbe farlo meglio di lui. Lo ricordo ad Auschwitz  con più di trecento studenti, sorridente e attento accanto ai Slomo Venezia, Piero Terracina, le sorelle Bucci, che erano i  dolenti e coraggiosi testimoni. Lo ricordo alla sala grande dell’Auditorium di Roma raccontare  la dittatura e lo sterminio ad un mare di ragazzi. E ricordo  che da sindaco ha realizzato e donato la Casa della Memoria in Trastevere, luogo prezioso di aggregazione e cultura. E ha progettato il museo dell’olocausto messo nel dimenticatoio dal sindaco attuale. Credo che nessun altro politico abbia dimostrato tanta vicinanza ai protagonisti della Resistenza e ai padri della Costituzione.

Il Museo di Via Tasso, detto Museo della Liberazione, versa in grande povertà, per mancanza di finanziamenti e si regge tutto sul lavoro dei volontari: Antonio Parisella, Giuseppe Mogavero, Modestino De Angelis, le donne Gemma Luzzi e  alcune  altre  insegnanti.

Che forza se vi si aggiungesse Veltroni!

Tutti abbiamo ammirato il suo gesto di rinuncia. Tutti speriamo che altri ne seguano l’esempio. E io credo che  per lui un alto modo per fare ancora politica, potrebbe essere quello di fare la guida  volontaria  in quelle stanze tanto cariche di significato e di futuro.

Non so se mi legge, ma qualcuno glielo dica.

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