Partigiana, e per il sì alla riforma della Costituzione

Carissimo Smuraglia,
sono contenta che nella sua ultima News mi abbia citata  come “anziana partigiana”: Ne sono contenta perché vuol dire che anche lei si sente giovane, esattamente come mi sento giovane io. Se vorrà vedere anche quanto sia rimasta  giovane e attiva, potrà andare sul mio blog, dove ho messo alcune delle mie ultime attività come lavoratrice della memoria. Credo che invece mi conosca bene. A Montecitorio, sala della Regina, dopo aver ricordato Arrigo Boldrini, lei mi ha detto esattamente “ Sì, lo so chi è lei. L’ho vista in TV”. Sono un po’ meno contenta del fatto che mi giudichi manovrata con quel “si ricorre perfino ad una anziana partigiana per farle dire”, come se non fossi capace di scrivere e pensare in autonomia.
Nella News mi chiede dove ero dal 12 al 15 maggio e su quali fonti mi sono informata.
Dov’ero. Non al Congresso ANPI.  Avevo espresso il desiderio di esservi invitata a mie spese, ma dall’Anpi romana sono stata invitata a chiederlo al Nazionale, dal quale  ho avuto prima un diniego, causa troppe analoghe richieste, e poi la inclusione nell’elenco degli invitati e i dati dell’agenzia per organizzarmi  il soggiorno. Nessuna inclusione nella delegazione romana, fatta di persone per lo più sconosciute.
Mi sono chiesta se è così che si vogliono avere al congresso i partigiani “anziani”. Vado ancora in giro, tra la mia Emilia e il lontano Friuli.  Nel Lazio, Marche e Toscana e tempo fa in Basilicata. Con la facilitazione di essere accompagnata, a volte da familiari, a volte a mie spese. Per precauzione e per saggezza. E per desiderio dei miei cari.
E veniamo alla domanda su quali fonti io mi sia informata. La riunione di “vertice” del gennaio dove si è deciso quasi all’unanimità di scegliere il no al referendum costituzionale è stata descritta in alcune news e relazioni dell’epoca . Era facile intuire che quelle tre piccole astensioni e alcune assenze, erano un segnale e un sintomo che su un tema tanto delicato avrebbero dovuto trovare un po’ di attenzione. E, se permette, ho qualche esperienza di riunioni, di orari, di distanze,di treni da non perdere,  di modalità decisionali, di deferenze  e di allineamenti. Ripeto che il tema era troppo importante e si doveva mettere in discussione e ai voti nei congressi.
Tant’è vero che lei stesso ripete che l’argomento – a rigore  non compreso nel documento originario,- è stato dibattuto in quasi tutti i congressi e anche nel congresso nazionale.
Tant’è vero, quindi, che era un argomento caldo e sentito.
Non pretendo di convincerla, ma mi aspetto ascolto e possibilmente qualche riflessione.
E non mi sembra di essere sola, come si vede da qui.

6 pensieri su “Partigiana, e per il sì alla riforma della Costituzione

  1. Cara Teresa, chiedo troppo se ti invito a parlarci delle ragioni del tuo SÌ alle riforme? Perché a parte queste considerazioni, peraltro nobilissime, su quella che dovrebbe essere ila vera ‘ragione sociale’ dell’Anpi, non ne ravviso altre. Certa che sarai esauriente e lucida come sempre ti ringrazio anticipatamente e ti abbraccio

  2. Pingback: Veri e falsi | Multifinder

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  4. in parole povere vorrei sapere perché si a Renzi e no a Berlusconi
    forse perchè uno è sinistroide e l’altro destroide ?
    o siamo noi gli imbecilli a cui dicono che tolgono le provincie ed oggi hanno eletto il presidente della provincia di Mantova ?
    Chi siamo noi ? ..e chi è lei ???

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