Cos’è la dittatura

Pochi giorni al voto

Pochi giorni al voto. Dopo troppo silenzio butto giù alcune riflessioni arrabbiate.

Stavo per stracciare subito, alla cassetta della posta, la grande elegante lettera che mi ha scritto Berlusconi. A me, proprio a me! Gentile signora Teresa eccetera eccetera. E dentro, pulitissima e confidenziale, la missiva datata 4 febbraio,   inizia con un “gentile Teresa”.! Invece non sono  affatto gentile. Con te, poi!  Sono arrabbiata, arrabbiatissima. Come ti permetti, con tutti i tuoi soldi, di propinarmi le tue  bugie e le tue fandonie, di invadere il mio spazio privato, di considerarmi possibile preda dei tuoi slogan e del tuo argomentare. Di credermi senza memoria e senza morale.

È tragico pensare che un tizio, con una biografia terrificante, un portafoglio smisurato, si possa permettere di arrivare non solo a casa mia, ma immagino e temo  a casa di tutti gli italiani. E il bello che tra tante frasi accattivanti, più un  patinato volantino da pifferaio di bengodi, ci metta là, come se fosse vero un “non ho nulla da chiedere per me stesso”!

Due annotazioni.

Nel simbolo, che credo troveremo uguale sulla scheda, c’è scritto: Il popolo della libertà, Berlusconi  presidente. Mi chiedo:  questa  dicitura è chiarissima e certamente ha un  valore legale. Qui ci vedo la prova che il candidato a presidente è lui, lui Berlusconi e nessun altro. Con buona pace della Lega. E a riprova della sua specchiata  disonestà.

In fondo alla lettera, in corpo piccolissimo, ci sono indicazioni sui diritti alla privacy per  modificare cancellare i dati personali od opporsi al loro utilizzo. Io lo farò e spero che in tanti e tutti insieme, ci si voglia sottrarre a questa ingerenza che considero un insulto e una prevaricazione.

Non so proprio come ne usciremo.

Sono arrabbiata e anche preoccupata. Mi dispiace di non avere abbastanza fiducia nella saggezza di troppi italiani. Bugie e bugie ripetute, specchietti per le allodole, pillole indorate, verità manomesse, cercano strada in mezzo a dolori reali, preoccupazioni concrete e ingenuità possibili.

La fatica di Bersani di far leva sull’intelligenza e il buon senso è l’unica strada giusta e logica. Spero che abbia successo tra la maggioranza degli italiani.

Cosa è la dittatura?

Venerdì scorso in una scuola di Roma, una quarantina di ragazzi discutevano su cosa è la dittatura e cosa è la democrazia, cosa è fascismo. Con grande lucidità hanno ricordato che  c’è dittatura quando comanda uno solo. E che il fascismo era una dittatura.

Quando comanda uno solo è dittatura. Quando è dittatura è fascismo.

Come la mettiamo con Grillo?  Lui comanda da solo. È dittatore e padrone. Come fanno a non  accorgersene i tanti che si affollano a bere le sue urlate invettive?  È un dittatore o se volete uno zar con alle spalle il suo Rasputin- Casaleggio.   O come un Mussolini dei primi tempi, che le sparava anche lui, urlando, contro tutto e tutti, i padroni, la plutocrazia, la chiesa, la casa regnante. Poi, raccolta tutta l’arrabbiatura che c’era, è andato a finire come è andato.

Ragazzi e internauti che accorrete nelle piazze, fate questa piccola riflessione, Vi va di seguire uno che urla contro tutto e tutti e riserva per se il potere di comandare e di decidere per tutti voi?

Un pensiero su “Cos’è la dittatura

  1. Cara Teresa, sono molto preoccupata anch’io per queste elezioni. A me non fa paura quel ridicolo e grottesco personaggio che si chiama Berlusconi e che in questi anni, per tenersi lustrato il suo sedere, ha mandato in rovina una nazione intera. A me fa paura, e tanta, il fatto che ci siano tanti servitori e lacche’ che nonostante sia cosi’ evidente che tipo di personaggio e’, continuino a credergli. Ma queste persone che per vile denaro sono pronte a fare qualsiasi meschina figura, hanno una dignita’ ?: Un minimo senso di responsabilita’ ? Perche’ e’ cosi’ evidente a me e a lei che questa persona e’ in preda a delirio di onnipotenza e non gliene frega una beata se ci mette tutti con le pezze al culo e a tanti altri risulta essere ancora credibile ?
    Con amarezza penso che siamo un popolo di ignoranti e se continuiamo a non aprire gli occhi, allora ci meritiamo i governi che fino ad ora abbiamo avuto. Solo se miglioriamo noi stessi, potremmo un giorno, reclamare una politica migliore.
    Vedremo domenica cosa succede. Incrociamo le dita.
    Antonella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...